Shotokan-Ryu

Gichin Funakoshi una volta ha detto:

non è l'arte che fa l'uomo, ma l'uomo che fa l'arte

che vuol dire "l'abito (l'arte marziale) non crea il monaco (il guerriero)"

è inutile e ottuso fare i raffronti tra un'arte e l'altra

infatti si dovrebbero fare tra un'atleta e l'altro

le arti sono tutte buone ed efficaci allo stesso livello

la differenza sta nel modo di allenarsi e nella preparazione di chi ci allena

OSS - Andrea Pagni - Webmaster

Shoto = brezza di pino Kan = luogo

Scuola di karate creata da Funakoshi Gichin ed elaborata e modificata da suo figlio Yoshitaka. Essa è divenuta uno stile di combattimento leggero e fluttuante, adatto soprattutto per la lunga distanza, con spostamenti (Taj-sabaki) e attacchi lunghi, bassi e penetranti. Shotokan era anche il nome del Dojo (=luogo dove viene esercitata l'arte della via, impropriamente palestra) fondato da Gichin a Tokyo nel 1938 per diffondere il karate-do.

Shotokan significa luogo (casa) dello Shoto. Shotokan era anche lo pseudonimo di Funakoshi Gichin, che firmava in questo modo le sue poesie.

Le origini di questo stile non sono completamente chiare, in quanto lo Shotokan emerse completamente solo nel 1938, attraverso Yoshitaka Funakoshi, figlio di Gichin, dopo 15 anni di insegnamento del padre di un karate meno dinamico, che non evidenziava la lotta in modo così accentuato come nello Shotokan. Yoshitaka era però troppo giovane per aver imparato a fondo gli aspetti combattivi della scuola Jigen-Ryu, la più vicina alla Shotokan-ryu come concezione, il cui massimo esponente fu il maestro Azato, insegnante di Funakoshi Gichin. Si ritiene, quindi, seppur con qualche dubbio, che Yoshitaka abbia solo divulgato degli insegnamenti "specifici del sistema Azato" appresi da suo padre, che precedentemente scelse di non svelarli per timore che il karate potesse essere indebitamente usato come mezzo di aggressione.

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Dopo la morte di Yoshitaka nel 1947 per tubercolosi, i membri dello Shotokan Dojo, distrutto durante la seconda guerra mondiale (successivamente ricostruito), tornarono nelle università dove già insegnò Gichin. Essi fondarono un'associazione chiamata Shotokai (unione dello Shoto), che insegnava il karate di Yoshitaka secondo i principi spirituali del padre. (questa lieve ma sostanziale differenza si può notare ancora oggi confrontando i due stili)

Gichin Funakoshi scelse 15 kata (forme di combattimento stilizzato contro più avversari) in quanto i più rappresentativi dei più importanti aspetti del karate. Così egli fece discendere il kihon (esercizi), a cui si è aggiunto successivamente il kumite (combattimento), da questi kata, creando la struttura stilistica dello Shotokan

Kata specifici dello stile Shotokan Significato
Taikyoku Shodan
Nidan
Sandan
Taikyoku = kata dell'universo
Gruppo di 3 kata creati per l'insegnamento nelle scuole elementari
Heian Shodan
Nidan
Sandan
Yondan
Godan
Heian = spirito pieno di pace
Gruppo di 5 kata sviluppati dal maestro Yatsune Itosu
mirati soprattutto all'insegnamento ai principianti
Tekki Shodan
Nidan
Sandan
Tekki = cavaliere di ferro
Gruppo di 3 kata rinominati da Gichin Funakoshi.
Il significato originale era "lottare al fianco"
Bassai-dai = penetrare la fortezza (a Okinawa = rompere in pezzi)
Kanku-dai = sguardo al cielo
Hangetsu = mezza luna
Empi = volo di rondine
Jitte = dieci mani (a Okinawa = mano del tempio)
Jion = amore e grazia (a Okinawa = suono del tempio)
Gankaku = la gru sopra la roccia (a Okinawa = dove sorge il sole)

Egli ha consentito lo studio di numerosi altri kata all'interno dello stile, in quanto fonte di arricchimento tecnico e spirituale.

Altri kata praticati nello Shotokan Significato
Bassai-sho secondo kata del gruppo Bassai
Kanku-sho secondo kata del gruppo Kanku
Sochin = forza tranquilla (a Okinawa = il grande vincitore)
Meikyo = pulizia dello specchio (a Okinawa = visione dell'airone bianco)
Ji'in = suolo del tempio (conosciuto anche come Shokyo)
Gojushiho-sho
Gojushiho-dai
Gojushiho = cinquantaquattro passi
oppure battito del picchio
Chinte = mano rara
Wankan = corona del re oppure fruscio del pino
Nijushiho = ventiquattro passi
Unsu = mani di nuvola

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